Innovazione:
Il Gateway verso l'Ecosistema Innovativo Globale

L'innovazione non nasce nel vuoto. Richiede partner di ricerca raggiungibili, infrastrutture, competenze tecniche e strumenti di finanziamento dimensionati su un'impresa di media grandezza. Nel raggio di trenta minuti dal PSE di Riazzino trovate tutti e quattro questi elementi.

Non è un'affermazione promozionale. Nel Regional Innovation Scoreboard 2025 della Commissione europea il Ticino è classificato Innovation Leader e figura al sesto posto fra le 241 regioni europee esaminate, seconda regione svizzera dopo Zurigo, con la progressione più marcata registrata in Svizzera dal 2018. Il dato che vi riguarda più da vicino è però un altro: per quota di PMI che introducono innovazioni di prodotto il Ticino è decimo in Europa, e undicesimo per innovazioni di processo. Qui le imprese di qualsiasi dimensione, PMI o grandi aziende, innovano davvero.

Ticino fra le 241 regioni europee per capacità innovativa — classificato Innovation Leader

Fonte: Regional Innovation Scoreboard 2025, Commissione europea

10°

Ticino in Europa per quota di PMI che introducono innovazioni di prodotto

Fonte: Regional Innovation Scoreboard 2025, Commissione europea

15 anni

La Svizzera è prima al mondo per innovazione da quindici anni consecutivi

Fonte: WIPO, Global Innovation Index 2025

~30 min

Dal PSE di Riazzino al Campus universitario USI-SUPSI di Lugano

Chi trovate a trenta minuti dal Polo

Ricerca applicata

Il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI, (https://www.dti.supsi.ch/) la scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, ha sede al Campus Est USI-SUPSI di Lugano-Viganello. È l’interlocutore naturale di un’impresa industriale: fa ricerca applicata, non solo ricerca di base. I suoi quattro istituti coprono l’intero arco delle vostre competenze

Università e infrastrutture di ricerca

Sullo stesso campus operano l’Università della Svizzera italiana (USI) https://www.usi.ch/it e l’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (IDSIA) , https://www.supsi.ch/idsia affiliato a entrambe le istituzioni. A Lugano ha inoltre sede il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS) https://www.cscs.ch/, unità autonoma del Politecnico federale di Zurigo, dove dal 2024 opera il supercalcolatore «Alps»: le sue risorse sono accessibili anche a utenti industriali.

Trasferimento tecnologico e reti

Il Ticino dispone di un sistema strutturato per portare la ricerca dentro le imprese. La Fondazione Agire https://agire.ch/, agenzia cantonale per l’innovazione, coordina il Sistema Regionale dell’Innovazione, gestisce il Tecnopolo Ticino https://agire.ch/tecnopolo a Manno e opera un Point of Entry: un unico sportello di primo contatto per le imprese. Il Cantone fa inoltre parte della rete federale Switzerland Innovation attraverso lo Switzerland Innovation Park Ticino https://ti-switzerland-innovat..., riconosciuto nel 2024 e organizzato in centri di competenza tematici.

Competenze tecniche

Le competenze si formano anche a pochi minuti dal Polo. Il Centro professionale tecnico di Locarno https://www.cptlocarno.ti.ch/ e i centri di formazione interaziendali delle aziende insediate — fra cui quello di Losone, attivo dal 1954 — formano ogni anno polimeccanici, progettisti meccanici, elettronici e operatori in automazione attraverso il sistema duale svizzero. È il canale con cui le imprese del territorio costruiscono la propria manodopera qualificata, ed è aperto anche a voi.

Come funziona, concretamente

Avere la ricerca vicina non basta: serve sapere da dove si comincia, e chi paga il primo passo. È il punto in cui la maggior parte delle collaborazioni fra impresa e ricerca si ferma — non per mancanza di idee, ma perché nessuno vuole finanziare la verifica di un’ipotesi.

Per questo LocarneseTech ha scelto di intervenire proprio lì.

Passo 1 - Si parte da un incontro, non da un modulo

Non chiediamo di presentarci un progetto già formato. Il percorso comincia con un incontro bilaterale fra la vostra azienda, la SUPSI e LocarneseTech: si mette sul tavolo un problema tecnico o un’intuizione ancora grezza, e si valuta insieme se esiste lo spazio per uno studio di fattibilità.

Se lo spazio c’è, lo studio viene sviluppato con i docenti e i ricercatori SUPSI competenti per quell’ambito. Sono loro a contribuire alla costruzione del dossier tecnico, che viene poi sottoposto al Comitato di LocarneseTech per la decisione sul contributo.

Significa che non dovete formulare da soli un progetto di ricerca né orientarvi fra gli strumenti di finanziamento: dovete portare la vostra questione industriale. Il resto si costruisce al tavolo.

Passo 2 - Verificare l’idea, con il nostro contributo

Se il Comitato approva il dossier, LocarneseTech copre il 50% dei costi dello studio, fino a un massimo di CHF 20 000 per progetto.

In pratica: un pre-progetto da CHF 40 000 condotto con i ricercatori della SUPSI vi costa CHF 20 000, e alla fine avete in mano una valutazione tecnica documentata — non un’impressione. Se l’esito è negativo, avete speso una frazione di quanto sarebbe costato scoprirlo in produzione. Se è positivo, avete la base per accedere agli strumenti di finanziamento successivi, che richiedono tutti un progetto già istruito.

Riquadro — Cosa valutiamo

La selezione si basa su cinque elementi:

1.        Contenuto innovativo — il progetto porta qualcosa di nuovo rispetto allo stato dell’arte, anche attraverso tecnologie abilitanti come intelligenza artificiale, Internet of Things, Machine Learning o realtà estesa.

2.        Impatto economico — benefici tangibili in termini di competitività, efficienza, riduzione dei costi o qualità di prodotti e processi.

3.        Applicabilità e scalabilità — possibilità di passare dalla fase pilota alla produzione, di integrarsi con sistemi e infrastrutture esistenti e di replicare i risultati senza conflitti di concorrenza.

4.        Coerenza strategica — il progetto è in linea con l’attività dell’azienda e ha una visione chiara di sviluppo.

5.        Proprietà intellettuale — potenziale di brevetti e licenze, e una strategia definita di protezione del vostro know-how.

Passo 3 — Sviluppo e consolidamento del progetto

Uno studio di fattibilità concluso è la chiave d’accesso agli strumenti successivi, che richiedono tutti un progetto già istruito.

A livello federale, Innosuisse — l’Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione — sostiene i progetti d’innovazione condotti con un partner di ricerca svizzero, finanziando direttamente la parte di ricerca.

A livello cantonale, la Legge per l’innovazione economica (LInn) interviene su tre fronti: i mandati affidati a centri di ricerca, gli investimenti immateriali — ricerca e sviluppo, prototipazione, validazione, consulenza legata all’innovazione — e gli investimenti materiali in macchinari innovativi e digitalizzazione. A questi si affiancano le agevolazioni fiscali cantonali.

Ufficio per lo sviluppo economico (DFE) → www.ti.ch/sviluppo-economico

Il nostro ruolo

LocarneseTech non svolge ricerca e non sostituisce gli strumenti federali e cantonali. Finanzia il primo passo — quello più rischioso e meno coperto — e vi accompagna verso gli strumenti che sostengono i passi successivi. La valutazione delle richieste avviene sulla base dei criteri sopra indicati.

Il primo passo è una conversazione 

Raccontateci su cosa state lavorando: vi indichiamo con quale istituto o centro di competenza ha senso parlarne, e vi mettiamo in contatto.

Richiedi un colloquio